Una delle frasi più cercate sul web per quelli che hanno fatto della voce una professione, o per chi vorrebbe fare altrettanto, è sicuramente
“Come diventare Speaker Pubblicitario”. Magari in cerca della giusta scuola di formazione oppure informazioni più tecniche sulle strumentazioni da comprare per diventare un bravo doppiatore che lavora dal proprio home studio. La prima cosa che mi sento di dire, per rassicurare tutti, è che chiunque può diventare uno speaker pubblicitario. Chiunque abbia però tre qualità fondamentali: orecchio, determinazione, voglia di imparare sempre costante.
“La ripetizione di piccoli sforzi otterrà più dell’uso occasionale di grandi talenti.”
La cosa può sembrare ovvia ma non lo è. In primo luogo perché molti sulla scia dell’irrequietezza e del voglio tutto e subito, tralasceranno la cosa più importante in assoluto: la bravura dello speaker. Se siete alle prime armi e state pensando di comprare il top del top di gamma per il computer più performante, il microfono più costoso e preciso, il software standard in tutti gli studi di registrazione del mondo, beh… frenate amici, state commettendo un grosso salto in avanti che non vi gioverà affatto.
La verità è che quello per cui verrete cercati e ricontattati dai vostri clienti e dai nuovi che arriveranno tramite passaparola sarà la vostra capacità artistica, la vostra preparazione vocale a dare calore e colore al testo, e cioè quanto soddisfacimento del risultato ricercato dal cliente riuscirete ad offrire. In poche parole, più sarete bravi, più lavorerete e guadagnerete. E questo, purtroppo, non dipende da quanto spenderete in attrezzature. Se siete incapaci, con il miglior microfono al mondo, lo sarete ancora di più.
A mio avviso le priorità per diventare un bravo speaker e doppiatore pubblicitario sono essenzialmente tre:
Vediamoli con ordine
All’inizio spendete tutto quello che potete per un buon insegnante di dizione e recitazione, possibilmente uno speaker pubblicitario con il sacro dono dell’insegnamento (non tutti i bravi sono anche notevoli come insegnanti) e rubate loro quanto più è possibile per raggiungere un discreto livello sin da subito.
Esercitatevi nella dizione, articolazione e lettura. La dizione va imparata e dimenticata, nel senso che va fatta diventare fluente come fosse una seconda lingua da usare all’occorrenza, e come quando si studiano le lingue straniere, l’unico modo per riuscirci è praticare e praticare. Registratevi, commentatevi, correggetevi. Fatevi ascoltare dall’insegnante che avete scelto, affinché vi possa mostrare tutti i difetti che non avete ancora modo di capire da soli perché non avete ancora sviluppato il vostro giudizio.
Avere un buon orecchio è possibile, ed è indispensabile. Si può sicuramente sviluppare iniziando ad ascoltare le pubblicità fatte dai grandi professionisti. Attenzione, non per copiare o diventare delle mere imitazioni. Per cercare di capire cosa fanno e perché, per fare proprie le tecniche e usarle a propria immagine e somiglianza. L’orecchio va allenato come uno chef allena il palato per capire quali sono gli ingredienti freschi, come combinarli e come trasformarli in opere d’arte. Voi dovete fare lo stesso con i suoni, con la vostra voce e pure quella delle persone comuni. A volte le migliori intenzioni ed emozioni sono a portata di mano, rimanete vigili e ascoltate cosa ha da dire quella signora così arrabbiata, o quella persona cara emozionata che vi sta raccontando di un sentimento importante. E poi riproducete, o almeno provateci. Sarà di grande aiuto per la vostra formazione d’attore…
“Ho accettato solo i consigli dei migliori e li ho ascoltati: ecco come sono diventata la specialista di me stessa.”
Fatevi passare l’ansia dell’attrezzatura, non è il momento. Ormai ci sono in giro talmente tanti microfoni USB a buon mercato (da 100 euro in sù) con cui iniziare che veramente è l’ultimo dei vostri problemi. Vi basterà davvero:
E un angolo della vostra casa da attrezzare a piccolo studio. Ecco, forse questo è il punto più complicato della vostra fase di start-up come speaker pubblicitari.
L’acustica dello studio di registrazione. Se avete una piccola stanzetta, o una cabina armadio, avete fatto il botto! Se avete una stanza grande, ma comunque silenziosa, potete investire un po’ di più nei pannelli fonoassorbenti e trappole per i bassi con cui strategicamente attutire vari riverberi e rimbombi nella stanza. Se siete sfortunati, non avete stanze piccole e silenziose. Ma avrete certamente un armadio. Io ho iniziato così, e molti dei miei colleghi possono confermarlo. Al cliente non interessa da dove registri, ma come registri. Se poi riesci ad avere un risultato tecnico incredibile anche se registri dentro la lavatrice, beh, fammi sapere che sono curioso. Scriverò certamente un altro articolo sulla parte tecnica.
Adesso puoi semplicemente contattarmi e aspettare un preventivo, o acquistare già il tuo servizio voce tramite il modulo di acquisto online che vedi qui sotto. Se hai le idee chiare su tutto, procedi e inserisci soltanto tra le note tutte le informazioni o i link ai files (bozza video, musica ed effetti) che possono essermi utili.
Se invece non sai quale sarà la distribuzione del video (soltanto internamente? Tramite internet su un sito web? Ci saranno campagne di marketing sui social tramite sponsorizzate e pre-post roll ai video in streaming? Va in onda in TV? ) scrivimi prima di ordinare on-line e sarò felice di aiutarti.
Se preferisci sentirmi a voce, mi fa sempre piacere conoscere personalmente i clienti con cui ho il piacere di lavorare, e capire dal vivo cosa cercano per il loro progetto audio.
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